Dove si Trova Albinea: Un po’ di Storia

Dove si Trova Albinea: Un po’ di Storia

Dove si Trova Albinea: Un po’ di Storia

Albinea è un comune italiano che si trova nella provincia di Reggio Emilia, il suo comune si estende sulle prime colline reggiane alla destra del torrente Costrolo e a 10 km a sud di Reggio Emilia, con una popolazione di 8.860 abitanti.

I primi insediamenti nel territorio risalgono ad epoche preistoriche, testimoniate sia dalle presenza di manufatti in selce che dalla necropoli dell’età di bronzo, fino ad arrivare alla colonizzazione dei romani, tramite i quali registrò un periodo florido.

Il comune di Albinea ha origini realmente antiche già nel 1315 appare come prima congregazione comunitaria tramite il censimento dei “Fuochi” meglio intese come un gruppo di persone attorno allo stesso focolare, solitamente formato da 10 o 15 persone perlopiù parenti.

L’origine del nome è praticamente incerto, sembra fatto derivare dalla radice ligure “alb” altura, o da “albines” termine utilizzato dai liguri per indicare gli abitanti del Subappennino.

La Storia di Albinea

La popolazione è costituita soprattutto da contadini che devono sottostare agli Statuti feudali, sempre al servizio dei signori padroni del territorio.  I feudatari investiti dagli Estensi governano per diversi secoli fino al 1796 anno in cui la Rivoluzione Francese incamera ogni bene della Camera Ducale di Modena.
Negli anni successivi si alternano varie Repubbliche, cosìcchè negli anni Albinea viene assoggettata a diversi compartimenti. Successivamente alla parentesi napoleonica gli Estensi ritornano al potere e organizzano nuovamente la vita comunitaria.

Nascono nel territorio tre ville di Borzano, Montericco e Albinea che vengono affidate al comune di Scandiano nel 1860, ma grazie al decreto Farini il comune di Albinea riesce ad ottenere l’indipendenza con a capo il sindaco Cosmo Cosmi che istituisce una giunta comunale.

La prima amministrazione comunale è composta dalla borghesia reggiana, che erano stati eletti perché gli unici ad essere in grado di leggere e scrivere. Ma con gli anni e l’introduzione della legge che estende il diritto al voto anche a chi ha compiuto 21 anni il numero dei votanti cresce, e la nascita del socialismo inizia a contrastare la nobiltà albineta che vede compromessa la propria stabilità.

Nel ‘900 la borghesia continua a dominare le cariche comunali di Albinea nonostante la nascita del circolo giovanile socialista, si dovrà attendere il 1920 per la conquista del comune grazie al sindaco socialista Guidetti, che però durerà realmente poco in carica a causa dei fermenti del nuovo partito Fascista.

Nel 1923 il potere del comune passa in mano al primo sindaco fascista Alberto Maramotti che però dura in carica solamente due anni. Negli anni a seguire il comune di Albinea passa in mano a diversi commissari prefettizi e di Podestà, ma non esistono documentazioni adeguate a riguardo.

Così come non sono stati rinvenuti alcuni verbali riguardo la caduta del fascismo del 25 luglio 1943 o dell’insorgere di Albinea con la Repubblica di Salò.

Una città ricca di storia ma tra i principali monumenti del posto troviamo la parrocchiale, l’antica chiesa di Santa Maria dell’Olivello, il Castello Albinetano e il Castello di Montericco, oltre ai resti del Castello di Borzano e di Villa Calvi.

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